18 Settembre 2020

Investitori e Risparmiatori Privati

La tendenza è ben definita tra gli investitori privati grazie all’unanime azione volta ad assecondare il mercato da parte di broker, banche, borse, consulenti e dell’Options Industry Council, organizzazione rivolta alla diffusione della formazione sullo strumento delle opzioni, sponsorizzata dalle maggiori borse statunitensi.

Un sondaggio condotto dal global provider assicurativo MetLife nel febbraio 2011 che ha coinvolto 500 Financial Advisor e oltre 1000 investitori statunitensi con età superiore ai 45 anni e almeno 100.000 $ di asset investiti, ha rilevato che oltre il 50% di essi ha accresciuto la sua avversione alla volatilità come conseguenza della recente crisi, tradottasi nella necessità di avere rendimenti più stabili, da ricercare attraverso strumenti alternativi maggiormente adatti allo scopo, come le opzioni. Parallelamente sono cresciute consapevolezza e volontà dei baby boomers di essere maggiormente
educati e formati su tali strumenti (58% degli intervistati).
Anche le autorità di controllo e la recente riforma finanziaria del 2010, nel tentativo di prevenire future situazioni di criticità dei mercati e rischi sistemici strettamente connessi a strumenti poco trasparenti come i derivati quotati over-the-counter, stanno sempre più indirizzando l’operatività verso i mercati regolamentati, favorendo efficienza e trasparenza.
I broker e le banche online hanno un ruolo fondamentale nel “suggerire” l’operatività di risparmiatori e trader, anche corrispondendo alle necessità di cui sopra. Strumenti come le opzioni binarie e i cfd, che nulla hanno a che vedere con le opzioni, sono banditi dalla negoziazione ai residenti americani (almeno nella maggior parte degli States) in quanto strumenti OTC assimilabili al gioco d’azzardo, e quindi come tali borderline rispetto ad una legislazione antifrode e antiriciclaggio molto attenta. Le banche online, da sempre, si guardano bene dall’offrire questi strumenti al retail.

Così Charles Schwab Bank, prima banca online USA per soddisfazione dei clienti, con oltre 7000 Investment Advisor indipendenti serviti e 8,6 milioni di conti trading, ha fatto le sue scelte e nel marzo 2011 ha acquisito OptionsXpress, broker online leader focalizzato su Options e Futures (400.000 clienti). Per capire come l’Option Trading sia effettivamente il mainstream nel mercato americano del trading e degli investimenti sono emblematiche le parole di Walt Bettinger, Schwab President and Chief Executive Officer che hanno accompagnato la fusione dei due broker:
“The combination of optionsXpress and Schwab will offer active investors an unparalleled level of service and platform capabilities. optionsXpress’ industry leading and award-winning client tools will be well received by our existing active investor clients who are increasingly using options and other trading strategies as a key part of their total approach to investing” “Options investors at Schwab tend to be among the larger, more active and longer-standing of our client relationships. optionsXpress brings a similar set of sophisticated, engaged clients, many of whom we believe will find the investing, brokerage and banking services available through Schwab to be a valuable complement to those they have through optionsXpress. The expected synergies of our combination make the acquisition a win-win-win for Schwab, optionsXpress and our many important active investor clients.”
Sulla stessa linea David Fisher, optionsXpress Chief Executive Officer: “This combination of capabilities allows optionsXpress to bring our leadingedge trading and analytical technologies to one of the largest and premier brokerages in the world.” “The union of our brands marks the beginning of a new era of capabilities and services focused on the retail investor. optionsXpress and Schwab share a passion for innovation and championing the self-directed investor, and together, we will leverage our combined strengths to unlock meaningful value for customers and stockholders.”


La mossa di Schwab è stata in realtà preceduta ben due anni prima, ad inizio 2009, dalla seconda banca online americana TD Ameritrade con l’acquisto del broker online con piattaforma dedicata alle opzioni ThinkorSwim (95.000 clienti).
Proprio una recente indagine di mercato di TD Ameritrade ha tuttavia riscontrato che anche in USA, seppur vi sia un’offerta sempre maggiore di strumenti e piattaforme per le opzioni a disposizione dei privati, è altrettanto necessaria maggiore formazione che aiuti a demistificare miti e leggende ancora esistenti rispetto allo strumento e alle strategie applicabili.

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